Obbiettivo raggiunto: Donazione di 10 Poltrone reclinabili per il Repartoper dare un aiuto concreto ai genitori che sono costretti a passare tanti giorni e tante notti in Ospedale, al fine di creare un maggior conforto che contribuisce a ridurre ansia e tensione nel difficile compito di assistere un bambino che soffre.
Obbiettivo raggiunto: Aggiornamento e implementazione dei Manichini Robot del Centro di Simulazione Avanzata per i corsi di istruzione e formazione per una sempre maggiore specializzazione di medici e infermieri e la possibilità di conoscere e simularel’intervento anche per patologie rare per le quali è più difficile avere esperienza. Questo è stato possibil grazie a nuovi software, nuovi manichini e tablet collegati.
OBIETTIVO RAGGIUNTO! Vi presentiamo il nostro prossimo ambiziosissimo progetto che speriamo di poter realizzare in tempi brevi grazie al vostro immancabile sostegno e al generoso impegno del nostro caro amico, il noto fotografo Daniele Guidetti, che donerà alla nostra associazione il ricavato del suo progetto BLUE.Si tratta dell'acquisto di un innovativo strumento diagnostico che ci è stato proposto dal Prof. Marcello Lanari direttore della Pediatria d'urgenza e dalla sua collaboratrice dott.ssa Marianna Fabi, esperta di malattie cardiovascolari del bambino.
PROPOSTA DI SPERIMENTAZIONE DI UN’ATTIVITA DI ASSISTENTI VOLONTARI AL PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO (PSP)
PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN’AREA CRITICA ALL’INTERNO DELLA PEDIATRIA D’URGENZA Nella Pediatria d’Urgenza vengono ricoverati circa 1200 bambini all’anno, per lo più provenienti da Pronto Soccorso Pediatrico per patologia acuta grave oppure trasferiti da altri reparti del nostro Dipartimento o da altri Ospedali. Fra questi pazienti esiste una fascia di soggetti a rischio medio-alto di deterioramento clinico con bisogno di monitoraggio non invasivo, di trattamenti terapeutici relativamente complessi e di maggiore assistenza medica ed infermieristica. Sono bambini che non necessitano di cure intensive in senso stretto, ma rischiano di finire in Rianimazione più per motivi di sicurezza che per reale necessità.